Perché Google Maps è sparito dai motori di ricerca?

Il 7 febbraio 2024 è entrato ufficialmente in vigore il Digital Markets Act, il regolamento europeo che mira a garantire un mercato più equo tra le piattaforme digitali online. Al centro delle nuove direttive ci sono i gatekeeper, le grandi imprese accusate di monopolizzare il web, offrendo una serie predefinita di servizi digitali che limitano l’accesso al mercato concorrenziale, composto da piccole e medie realtà imprenditoriali, ma anche da start-up alla ricerca di nuove opportunità. Tra i gatekeeper identificati dalla Commissione Europea spiccano alcuni brand noti per le prestazioni offerte e per la loro notorietà a livello mondiale, ad esempio Apple, Amazon, Meta e naturalmente Google.

Tra le nuove politiche introdotte all’inizio dell’anno, per consentire agli utenti di valutare un maggior numero di servizi online, quella più sentita comporta un’importante riduzione della visibilità organica a discapito delle multinazionali coinvolte. Per il colosso di Google, questa normativa implica una sensibile diminuzione dei consumatori che interagiscono quotidianamente con le applicazioni dall’azienda, come YouTube, Google Maps, Google Chat e Google Fit, e una conseguente riduzione delle entrate percepite.

La reazione di Google alle nuove policy disposte per il mercato europeo

Di fronte a questo cambiamento, il quale ha mutato radicalmente le dinamiche e il monitoraggio delle attività da parte di Google, è stato introdotto un nuovo pannello per gestire l’incorporamento delle mappe nei siti web, al fine di assicurarsi un controllo approfondito su tutti coloro che usufruiscono quotidianamente del servizio. Questo aggiornamento è estremamente rilevante per le aziende che hanno una vetrina online dotata di una mappa con geolocalizzazione della propria azienda. Infatti, La presenza di una mappa sul proprio sito rappresenta un fattore di Ranking noto per il posizionamento organico sui motori di ricerca ed è anche utile ai potenziali clienti per comprendere al meglio la geolocalizzazione dell’impresa.

Per inserire o visualizzare correttamente una mappa proveniente da Google Maps all’interno di una piattaforma digitale, ora è imprescindibile creare un account su Google Cloud per il controllo della stessa e inserire una carta di credito di riferimento. Quest’ultima verrà utilizzata direttamente dall’applicazione una volta superata una determinata quota di clic effettuati sul contenuto. La nuova modalità non solo rappresenta una profonda variazione rispetto alla precedente, ma implica l’integrazione di un nuovo approccio nelle pratiche digitali quotidiane per ogni impresa o professionista specializzato in marketing digitale.

Come Eurobusiness gestisce le mappe di Google sul tuo sito web

La gestione di un profilo Google Cloud e l’integrazione di nuovi pannelli non sono compiti da sottovalutare; richiedono conoscenze specifiche per navigare all’interno della piattaforma e garantire una corretta gestione dei dati. Per questo motivo, è essenziale rivolgersi ad esperti del settore per assicurarsi risultati performanti. Eurobusiness, grazie alla sua esperienza nel settore del Digital Marketing è in grado di supportare qualsiasi attività che richieda la creazione di un nuovo sito web integrato con le mappe Google attraverso la piattaforma Google Cloud.

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Staff Eurobusiness
Staff EurobusinessPubblicato il 13/05/2024
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