Qual è la posizione dei motori di ricerca sui testi sviluppati dall’intelligenza artificiale?

Sempre più spesso, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante delle pratiche quotidiane di migliaia di utenti, webmaster e SEO specialist. Testi e immagini che prima richiedevano ore di lavoro possono essere generati in qualche secondo grazie a pochi e semplici input, riducendo i tempi di produzione e compensando la mancanza di idee creative. Google, si è mostrato inizialmente favorevole all’introduzione dell’AI per la generazione di content marketing, dichiarando tramite canali ufficiali che: ‘un contenuto di alta qualità deve essere premiato, indipendentemente dal modo in cui è stato realizzato’. (Leggi la comunicazione)

Questa dichiarazione, però, è stata recentemente messa in discussione. Durante una sessione SEO office-hours di Google Search Central, il portavoce di Google Search, John Mueller, ha pubblicamente affermato che i contenuti generati automaticamente sono contrari alle linee guida per i webmaster e, per questa ragione, devono essere considerati spam. (Approfondisci l’aggiornamento)

Per tutti i siti web che utilizzano in maniera impropria gli strumenti di machine learning, generando contenuti digitali in modo automatico o violando intenzionalmente le norme previste da Google Search Central, il motore di ricerca prevede l’applicazione di un’azione manuale. Questa limitazione comporta l’eliminazione totale o parziale delle pagine che compongono la tua piattaforma digitale dai risultati di ricerca, riducendo drasticamente la tua visibilità online. Per ridurre al minimo il rischio di essere soggetti a tali condizioni, è sempre necessario consultare degli esperti.

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Perché Google ha deciso di penalizzare i testi AI?

Davanti a questo nuovo cambio di rotta, molti si sono chiesti quali possano essere state le ragioni che hanno portato il colosso di Google a prendere la netta decisione di penalizzare i contenuti generati dall’AI. Per trovare le risposte, non serve andare troppo lontano; infatti, all’interno dell’aggiornamento Helpful Content update rilasciato nel 2022, Google esprime chiaramente la sua intenzione di ripulire la propria SERP da contenuti inutili e poco rilevanti.

Ma cosa accomuna questo upgrade dell’algoritmo con la decisione di Google di penalizzare i contenuti generati dall’AI?

Per molti, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale rappresenta semplicemente un supporto per la revisione o la produzione di testi originali, ma per alcuni è diventato uno strumento completamente sostitutivo al puro ingegno umano, causando l’elaborazione di scritti lunghi, sconnessi e realizzati esclusivamente con la finalità di ottenere un posizionamento rilevante. Ad aggravare notevolmente la posizione di questi software, come ChatGPT, è la propagazione incontrollata di informazioni inesatte su tematiche specialistiche o professionali. Di fatto, la creazione di contenuti generati completamente dal machine learning senza il controllo o la supervisione di tecnici di settore ha causato la diffusione su tutta la rete di notizie errate o parzialmente sbagliate, contribuendo all’avanzamento di una disinformazione generalizzata.

Gli algoritmi di Google sono in grado di rilevare i contenuti formulati dall’IA?

Benché il browser più utilizzato al mondo sia dotato dei migliori algoritmi per valutare la completezza, l’utilità e l’affidabilità degli argomenti trattati sul web, sembra che non disponga di uno strumento completamente valido in grado di determinare con certezza quali articoli siano stati generati tramite machine learning. Gli attuali sistemi di controllo forniti da Google basano le loro valutazioni sull’elaborazione del linguaggio naturale, considerando tutti quei tratti tipici che distinguono la comunicazione umana da quella robotica, come la ripetizione di parole, la lunghezza delle frasi e l’imprevedibilità creativa caratteristica degli individui. Sebbene questa metodologia sia molto funzionale nel rilevare coloro che abusano delle chatbot, purtroppo può anche generare falsi positivi o non rilevare con certezza paragrafi o interi testi copiati dai software di intelligenza artificiale.

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Staff Eurobusiness
Staff EurobusinessPubblicato il 21/03/2024
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